IL SERVIZIO
Gioie e dolori dell’Etna.
Se da un lato tutti sono incantanti nell’ammirare l’eruzione in corso, dall’altra parte continuano i disagi per i viaggiatori che utilizzano l’aeroporto di Catania.
L’avviso per l’aviazione, il Vona, stanotte è passato di nuovo a rosso.
Rosso come il messaggio che appare sui monitor dell’aeroporto: a causa della ricaduta di cenere sulle infrastrutture di volo, tutte le operazioni di decollo e atterraggio sono sospese.
E così è un sabato di passione per molti viaggiatori che non hanno notizie dei loro voli
Int
Come informa la SAC, società che gestisce lo scalo aeroportuale di Catania, sono attivi contatti e un canale di coordinamento stabile con Protezione Civile, Regione Siciliana, Trenitalia, gestori aeroportuali siciliani e operatori del trasporto pubblico su gomma, finalizzati a monitorare l’evoluzione della situazione e ad attivare, ove necessario, ulteriori misure di assistenza e supporto alla mobilità dei passeggeri presenti in aeroporto.
Sull’Etna intanto è in evoluzione l’eruzione e – così come informa l’INGV osservatorio etneo -una nuova bocca si è aperta alla Valle del BOVE, a quota 2550 metri, in prossimità del monte Rittman: sempre l’Ingv questa mattina ha segnala anche flusso piroclastico tra il monte Simone e il monte Rittman.
Ricaduta di cenere in vari paesi.
E si fa risentire e rivedere anche lo Stromboli: stanotte, a partire dalle 00:45 – così come osservato dall’analisi delle immagini della rete di telecamere di sorveglianza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, è iniziata una tracimazione lavica dall’area craterica Nord; tale attività ha prodotto un modesto flusso lavico che si attesta nella porzione alta della Sciara del Fuoco. Prosegue anche l’ordinaria attività stromboliana da entrambe le aree crateriche Nord e Centro-Sud e, con una intensità variabile, lo spattering dall’area craterica Nord.