RAGUSA - PERICOLO CINGHIALI, ATTO DI INDIRIZZO DEL M5S

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Non solo daini. A Ragusa tiene banco anche il problema dei cinghiali, che proprio nei giorni scorsi hanno causato un incidente stradale sulla provinciale 65, a Giarratana. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, ha depositato un atto di indirizzo al presidente del Consiglio comunale e al sindaco Giuseppe Cassì (anche in qualità di vicepresidente del Libero consorzio) per chiedere che si intervenga per proteggere i cittadini, le strade e gli allevamenti. «Le sedi opportune per legiferare o apportare modifiche alle norme sulla fauna selvatica sono i Parlamenti e le Assemblee legislative, non i territori in emergenza» afferma Firrincieli. «Noi dobbiamo solo applicare le leggi vigenti e attivare la fase operativa». La presenza dei cinghiali nel territorio ibleo ha raggiunto livelli d’allarme slegati dai normali equilibri naturali. A differenza di altre specie con ritmi di riproduzione contenuti, il cinghiale si moltiplica a velocità straordinaria con cucciolate numerose e, in assenza di predatori naturali, i branchi spingono le proprie incursioni fino ai centri abitati e alla fascia costiera di Marina di Ragusa oltre che lungo arterie viarie nevralgiche come la Sp Ragusa-Giarratana (zona diga Santa Rosalia), la vallata dell’Irminio e le zone rurali di Modica, Chiaramonte e Monterosso. «Gli esemplari in circolazione raggiungono stazze dell’ordine dei 150-200 chilogrammi», prosegue il consigliere. «Rappresentano un pericolo quotidiano e letale per automobilisti e motociclisti, oltre a violare le proprietà private dei residenti. Ma c’è di più: muovendosi in modo incontrollato, sono il principale vettore potenziale della Peste suina africana e se il virus dovesse fare ingresso negli allevamenti locali, scatterebbe l’abbattimento coatto di migliaia di capi». Con l’atto di indirizzo depositato in Consiglio comunale, si chiede quindi all’Amministrazione di convocare subito un tavolo tecnico operativo tra Comune, Libero consorzio comunale, Regione siciliana, corpo forestale, polizia provinciale e servizi veterinari dell’Asp per sollecitare l’esecuzione immediata dei piani attuativi di contenimento e sicurezza.

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