“L’ipotesi di far slittare l’inizio delle lezioni non può essere accolta, per una serie di ragioni. Intanto, perché l’anno scolastico, per legge, deve avere una durata di 206 giorni e poi perché la scuola finisce il 9 giugno, il 16 cominciano gli esami di Stato, dal 9 al 13 i docenti saranno riuniti per gli scrutini e le ammissioni agli esami di maturità mentre dal 14 giugno si insedieranno come commissari. Se il caldo perdura per un altro mese cosa facciamo, teniamo le scuole chiuse?”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano. “Il problema esiste e posso già anticipare che la prossima emergenza si presenterà a dicembre, quando scopriremo che le caldaie non funzionano – ha osservato – ma voglio essere chiaro su un punto: le scuole sono di proprietà dei Comuni e delle ex Province, dunque sono gli enti locali a dover intervenire”. “Con il presidente della Regione – ha annunciato Turano – ci faremo promotori di un intervento con il Gestore dei Servizi Energetici per cercare tutte le soluzioni possibili per ammodernare anche con impianti di condizionamento gli edifici scolastici. Stiamo già pensando ad un piano straordinario, ma serviranno delle risorse e la collaborazione degli enti locali”. Proprio ieri il sindaco di Rosolini, Giovanni Spadola, aveva firmato l’ordinanza che fa slittare l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado a lunedì 21 per l’allerta legata alle alte temperature e l’assenza di climatizzatori nelle scuole e questa mattina i componenti della IV Commissione consiliare del Comune di Palermo avevano fatto sapere di aver inoltrato una richiesta formale e con carattere di assoluta urgenza al presidente Renato Schifani e all’assessore Turano proprio per differire l’avvio delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado in Sicilia dal 15 al 21 settembre, a causa delle persistenti e straordinarie condizioni meteo e l’assenza di adeguati sistemi di climatizzazione nelle scuole. Ma le parole di Turano non sembrano lasciare margini di dialogo.
SCUOLA - CALDO, TURANO: “NESSUN RINVIO PER RIAPERTURA”
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