Si attende la relazione tecnica per stabilire modi e tempi per l’apertura di un tratto della via roma di circa 100 metri, quello che comprende corso italia e via sant’anna, nel pieno rispetto delle norme del codice della strada e pe rla sicurezza dei pedoni. E’ questo l’esito del tavolo tecnico che si è tenuto lunedì al comune di ragusa per disciplinare il traffico veicolare e rendere agibile quel tratto che era destinato ai soli pedoni. C’è da considerare anche l’aspetto estetico perchè in quella strada ci sono panchine, vasi e piante ma per il primo cittadino, peppe cassì, non sono elementi che possono ostacolare la sicurezza perchè gli spazi ci sono. prima però di aprire questo tratto – ha precisato il sindaco contattato – è necessario mettere a punto alcuni accorgimenti considerando la conformazione della via. I tavoli tecnici saranno aggiornati di settimana in settimana.
Dopo l’opposizione, adesso a puntare il dito contro questa proposta è Ragusa Prossima che scende in campo contro la decisione dell’amministrazione Cassì-Giuffrida di riaprire via Roma al traffico veicolare. La presidente Lilla Anagni definisce la mossa una “carta della disperazione”, criticando il metodo dell’annuncio social con un post del sindaco. Un blitz che, secondo il movimento politico, bypassa completamente il Consiglio comunale e i cittadini, tradendo il programma elettorale. Per Ragusa Prossima si tratta di un clamoroso passo indietro rispetto alla visione europea di mobilità sostenibile e centralità del pedone. Si teme un aumento di smog e traffico nel quartiere San Giovanni, a scapito della vivibilità dei residenti e senza reali vantaggi per i commercianti. Di fronte a questa svolta ritenuta immotivata e priva di confronto democratico, il movimento sta valutando un referendum cittadino. L’obiettivo – secondo la visione di ragusa prossima – è restituire la parola alla comunità e fermare una scelta viaria definita calata dall’alto e contraria agli interessi della città.
RAGUSA - VIA ROMA, COMUNE ACCELERA MA RIMANE RESISTENZA
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