Crisi economica e caro-carburante mettono in ginocchio il comparto agricolo e della pesca nel Ragusano, con il gasolio agricolo schizzato a 1,70 euro al litro, rispetto ai 60 cent
I produttori locali denunciano rincari insostenibili su materie prime come grano, carne e latte, uniti a guadagni sempre più bassi per l’intera filiera.
Gli aiuti regionali stanziati finora, pari a 15 milioni di euro, vengono giudicati del tutto irrisori e insufficienti a coprire le migliaia di aziende in difficoltà.
Molti pescatori sono già stati costretti a vendere le proprie imbarcazioni e a fermare l’attività, mentre le aziende agricole temono per la prossima semina. ma sembra anche che si stia aprendo una guerra tra poveri
Per affrontare questa emergenza, la CGIL di Ragusa ha promosso un’assemblea territoriale aperta a istituzioni, sindaci, deputati regionali e parti sociali.
L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 2 ottobre, alle ore 10, nella sala riunioni della sede provinciale del sindacato a Ragusa.
Al centro del dibattito non ci sarà solo la crisi delle imprese, ma anche il pesante impatto del caro carburante sui lavoratori pendolari della provincia.
A causa di un trasporto pubblico spesso inadeguato o incompatibile con i turni, migliaia di lavoratori sono costretti a usare l’auto privata.
La CGIL presenterà una proposta concreta per introdurre un contributo economico specifico destinato proprio a coprire i costi di spostamento dei pendolari.
L’obiettivo dell’incontro è costruire una forte risposta territoriale e unire le forze per avanzare richieste precise al Governo regionale e nazionale.
L’assemblea di domani rappresenterà inoltre il primo passo ufficiale verso una mobilitazione più ampia per salvare lavoratori, famiglie e imprese dal collasso.