PALERMO - CORRUZIONE, VELLA E LUPO RESPINGONO ACCUSE

di Viviana Sammito

Entra nel vivo a Palermo la fase degli interrogatori preventivi davanti al Gip, con i primi indagati che provano a smontare le tesi della Procura. I primi a comparire di fronte al giudice sono stati due dei manager per i quali i pm hanno sollecitato la misura dei domiciliari. L’imprenditore agrigentino Sergio Vella, titolare della Seap Bio Energy, ha respinto con forza ogni addebito dichiarando fin da subito di non aver mai conosciuto l’ex vicepresidente Armao. Nel corso dell’interrogatorio, Vella ha risposto a tutte le domande, mentre i suoi legali hanno depositato una perizia informatica per dimostrare che nelle intercettazioni non vi sarebbe alcun richiamo ad Armao e che il compenso versato all’avvocato Matta riguardava un reale incarico professionale. Stessa linea di ferma chiusura da parte di Mario Lupo, ex presidente della Samot Onlus, che davanti ai cronisti ha ribadito di non aver mai corrotto nessuno. Lupo è chiamato a rispondere dei presunti scambi di favori con il deputato ARS Giuseppe Lombardo per condizionare le norme regionali sulle cure palliative. previsto per domani l’interrogatorio dei due principali indagati per i quali la Procura ha chiesto il carcere: l’avvocato Pierluigi Matta, ritenuto il tramite delle tangenti, e lo stesso Gaetano Armao.

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