Un botta e risposta durissimo, senza esclusione di colpi, anche stamattina dopo il confronto acceso di ieri tramite comunicati stampa. Da un lato il Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, dall’altro il Commissario straordinario dello IACP di Ragusa, Giovanni Moscato. Tutto nasce dalla decisione dello IACP di trasferire n proprio funzionario tecnico dal Comune di Pozzallo a quello di buscmei, nel siracusnao. Ammatuna non ci sta e attacca: accusa Moscato di scaricare la provincia di Ragusa a favore di quella siracusana — dove il dipendente è stato poi impiegato per un monte ore maggiore da 9 a 12 — e parla di strappo istituzionale. Ma al di là dei contenziosi sul personale, il Primo Cittadino incalza l’ente con una domanda secca e diretta: “Quando inizieranno i lavori nelle palazzine di Piazzale Italia? La città pretende una data certa e risposte concrete.” Nessuna violazione degli accordi, ha ribadito lo IACP: il recesso dalla convenzione per le 9 ore settimanali è stato esercitato nel pieno rispetto delle clausole contrattuali, per fare fronte alle priorità tecniche dell’Istituto. Moscato ha rispedito al mittente le accuse, invitando Ammatuna a “non scaricare sullo IACP le difficoltà organizzative del proprio Comune” e ricordando come l’ente sia intervenuto d’urgenza sui lotti a rischio a proprie spese. in mezzo alla polemica, restano però a guardare i residenti di Pozzallo, in attesa di capire quando apriranno davvero i cantieri per la messa in sicurezza e la ricostruzione dei loro alloggi.
POZZALLO - IACP, IL CASO DEL TECNICO E IL NODO DEI LAVORI
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