LUNGOMARE CATANIA - ARCHITETTI: “NUOVA VISIONE PAESAGGISTICA”

di Sarah Donzuso
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Condividendo la scelta dell’Amministrazione comunale di Catania e del sindaco Enrico Trantino di attendere ulteriori verifiche tecniche prima di procedere sugli interventi più delicati del Lungomare, l’ordine degli architetti etneo evidenzia come nei territori costieri più esposti ai cambiamenti climatici, occorre un approccio sempre più integrato tra sicurezza, paesaggio e sostenibilità poiché il tema non riguarda soltanto il ripristino delle infrastrutture esistenti, ma apre una riflessione più ampia sul rapporto tra città e mare, anche alla luce delle mutate condizioni geomorfologiche della costa.

Secondo l’Ordine degli Architetti e il suo presidente Alessandro Amaro, la vulnerabilità del Lungomare può diventare anche l’occasione per immaginare soluzioni maggiormente orientate alla rinaturalizzazione e alla valorizzazione paesaggistica del waterfront.

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E ciò si traduce in una visione più leggera e contemporanea dello spazio pubblico costiero: meno superfici rigidamente pavimentate, più natura, più suolo permeabile, più continuità con il paesaggio lavico e marino. Una prospettiva che potrebbe prevedere, dove tecnicamente possibile, l’utilizzo di materiali e sistemi costruttivi più reversibili e compatibili con l’ambiente, come passerelle in legno e acciaio, percorsi rialzati, piattaforme leggere, aree verdi costiere e soluzioni capaci di adattarsi meglio alla naturale evoluzione del litorale.

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