Assemblea straordinaria della Federazione Armatori Siciliani questa mattina a Catania per capire come gli operatori della pesca professionale possano agire per fronteggiare il caro gasolio. “Un peschereccio senza gasolio rimane in porto – hanno detto – E quando il prezzo rende economicamente sconveniente lavorare, il rischio non riguarda più soltanto l’impresa, ma l’intera filiera”. Secondo le segnalazioni raccolte dalla Federazione, diversi operatori starebbero già scegliendo di lasciare volontariamente le unità agli ormeggi, dando vita ad uno “sciopero bianco” della pesca siciliana. La Federazione ha già trasmesso una richiesta urgente di intervento al Presidente della Regione Siciliana, e agli assessori all’Agricoltura e alla Pesca mediterranea e alle Infrastrutture per chiedere una rimodulazione straordinaria delle risorse europee e regionali destinate al comparto, concentrando la massima quantità possibile di risorse sulle misure direttamente finalizzate a fronteggiare il costo dell’energia. Se non arriveranno risposte concrete, il 22 ottobre sarà sciopero nazionale.
FABIO MICALIZZI Presidente Federazione Armatori Siciliani
PESCATORE
CARO GASOLIO - ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI ARMATORI
17