TAORMINA - CCPM, SCHIFANI: “STO VIGILANDO”

di Katjuscia Carpentieri
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“Sto vigilando personalmente su questa vicenda insieme all’assessore alla Sanità Marcello Caruso, non vi saranno traumi. Posso rassicurare i familiari dei pazienti di stare tranquilli perché per me la salute dei bambini è primaria rispetto a tutto”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in merito ai reparti di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Taormina e del Civico a Palermo, che potrebbero chiudere la collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di roma che scade il prossimo 30 giugno
Una notizia che ha gettato nello sconforto il comitato genitori del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo che ha espresso la necessità di un intervento della regione,.
Intanto il capogruppo del movimento cinque stelle all’ars Antonio De luca ha chiesto l’audizione immediata del neo assessore alla salute Marcello Caruso in commissione all’Ars.
Da Palazzo d’Orléans filtra la volontà del governo regionale di monitorare da vicino tutti gli sviluppi della questione, nella consapevolezza della delicatezza del servizio sanitario assicurato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. L’obiettivo si apprende, “è garantire continuità assistenziale, tutela dei livelli di cura e mantenimento degli elevati standard sanitari raggiunti nel tempo, anche attraverso il confronto con tutte le istituzioni coinvolte”. “Il governo regionale ha assicurato piena attenzione e impegno per una soluzione condivisa e nell’interesse esclusivo dei bambini e delle famiglie siciliane”.
Sul CCPM interviene anche sud chiama nord con Cateno De Luca sindaco di Taormina. Sono certo che il Bambin Gesù continuerà ad operare con il senso di responsabilità e l’autorevolezza che lo hanno sempre contraddistinto.
Va inoltre ricordato che il nuovo assetto della rete ospedaliera impone oggi procedure coerenti con la programmazione regionale e con le indicazioni ministeriali.
La priorità deve restare una sola: garantire continuità, qualità assistenziale e sicurezza sanitaria per i piccoli pazienti e per le loro famiglie.”

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