ETNA - CENERE, A CATANIA STOP AI VOLI FINO ALLE 18

di Sarah Donzuso
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Aeroporto di Catania, Primavera (MPA-Grande Sicilia): «L’Etna fa il suo mestiere, la SAC continua a non saper fare il proprio»

«Apprendo con sgomento, ma purtroppo senza alcuna sorpresa, le ultime notizie riguardanti la gestione dell’aeroporto di Catania e le continue emergenze che continuano a flagellare la Sicilia orientale, senza ricevere risposte adeguate da parte della società di gestione».

Lo dichiara il deputato regionale del gruppo MPA-Grande Sicilia, on. Santo Primavera.

«Mentre migliaia di turisti rimangono abbandonati come naufraghi nei terminal di Fontanarossa e negli aeroporti di mezzo mondo, in attesa di raggiungere Catania, c’è ancora chi trova il coraggio di ironizzare o di nascondere l’incapacità gestionale dietro la fatalità degli eventi naturali. L’Etna fa il suo mestiere da millenni, ma la SAC, palesemente, continua a non saper fare il proprio. Parlare di una “sinergia” tra eventi avversi o ammiccare a fantomatiche alleanze tra le forze della natura, come l’Etna e i venti, nel tentativo di sollevare da ogni responsabilità i vertici societari, rappresenta un insulto all’economia siciliana, ai lavoratori dell’indotto turistico e alle migliaia di passeggeri esasperati. Non serve una joint venture con il vulcano. Serve un piano strategico di emergenza che funzioni davvero, che preveda il pieno utilizzo dell’aeroporto di Comiso, assicuri trasparenza e tempestività nell’assistenza ai passeggeri e garantisca una governance all’altezza di una delle più importanti porte d’accesso del Mediterraneo.

Se l’unica soluzione strategica che la società di gestione riesce a proporre consiste nell’attendere che il vento cambi direzione, mentre il tessuto economico e commerciale dell’Isola va in fumo, allora deve essere la dirigenza della SAC a prendere atto della propria inadeguatezza. La Sicilia e i siciliani non possono più essere trattati come comparse di un disastro annunciato».

missione cenere Etna, sospese attività di volo a Catania fino alle 18
Anche all’aeroporto di Comiso per ‘contaminazione’, ma fino alle 10
(ANSA) – CATANIA, 12 AGO – Continuano a restare sospese le attività di volo a Catania e Comiso per l’emergenza cenere lavica dell’Etna: all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini fino alle 18 e al Pio La Torre fino alle 10. Lo rende noto la Sac, la società che gestisce i due scali.
“A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera – si legge in una nota – è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore B3. Sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto di Catania fino alle 18 ora locale”.
“Contestualmente – aggiunge la Sac – le operazioni di volo all’aeroporto di Comiso sono sospese fino alle 10 ora locale per contaminazione da cenere vulcanica”.
La Sac invita i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”. (ANSA).

CENERE, A CATANIA STOP AI VOLI FINO ALLE 18

Etna: Confesercenti, serve un sistema alternativo di collegamenti
(ANSA) – CATANIA, 12 AGO – “L’Etna è un fenomeno naturale imprevedibile e nessuno può impedire a un vulcano di eruttare. Ma non possiamo considerare imprevedibili le conseguenze che un’eruzione può determinare sulla mobilità di una regione. Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con la sospensione dei voli e con pesanti ripercussioni su passeggeri, imprese e turismo. E la domanda è sempre la stessa: dov’è il piano B?”. Lo dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia. “Stiamo parlando di uno degli aeroporti più importanti d’Italia per numero di passeggeri, un’infrastruttura strategica non soltanto per Catania e per la Sicilia orientale, ma per l’intera economia dell’Isola. Proprio per il suo peso, non possiamo continuare a gestire le conseguenze delle eruzioni esclusivamente attraverso provvedimenti emergenziali assunti quando l’emergenza è già iniziata”, spiega. “È evidente che la sicurezza deve essere sempre la priorità e che, quando le condizioni non consentono di operare, la sospensione dei voli è inevitabile. Ma proprio perché l’Etna è un vulcano attivo e sappiamo che eventi di questo tipo possono verificarsi, è indispensabile disporre preventivamente di un sistema alternativo di collegamenti”, prosegue. “Un vero Piano B dovrebbe prevedere procedure già definite per il trasferimento dei voli sugli altri scali siciliani, in particolare Comiso, ma anche un sistema di collegamenti terrestri straordinari, assistenza ai passeggeri e un coordinamento immediato tra aeroporti, compagnie aeree, Regione, Protezione civile e sistema dei trasporti”, conclude. (ANSA).

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