ETNA - SCALO CHIUSO FINO ALLE 11, “COMISO VITTIMA”

di Viviana Sammito
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INTERVISTA
Chiamarla ancora “emergenza” è, onestamente, un insulto all’intelligenza dei siciliani. È ordinarietà. Un’ordinarietà gestita, purtroppo, con la solita, imbarazzante improvvisazione. L’aeroporto Fontanarossa di Catania è chiuso fino alle 11 di domani. Il punto cruciale è che anche Comiso, l’aeroporto gestito dalla Sac è saturo: e non certo colpa dell’eruzione dell’Etna ma della classe politica che, a fronte di milioni di euro annunciati per l’ampliamento dell’aeroporto degli iblei, non ha avviato alcun progetto. L’emergenza Etna “conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola – ne è convinto il governatore Renato Schifani, e in particolare – ha aggiunto – lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività”. Però per la Regione è necessario precisare che l’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nonostante sia il più vicino geograficamente, non può rappresentare una soluzione alternativa in caso di emergenza legata all’attività dell’Etna in quanto non risulta idoneo ad assorbire il traffico dirottato dall’aeroporto di Catania. Lo scalo ibleo, infatti, dispone di sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capacità che non consentirebbe di gestire i volumi di traffico e il numero di aerei necessari a garantire la piena operatività dei collegamenti durante la sospensione o la forte limitazione delle attività a Catania-Fontanarossa”. Ed è questo il punto perchè non è stato ampliato in tutti questi anni?
GUERRERA

cresce la rabbia dei passeggeri e anche degli organizzatori degli eventi, costretti a cancellare tour e presentazioni.

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