La Sicilia in coda alla classifica con il +0,28 per cento, la Basilicata con il +0,25 e, maglia nera nazionale, la Calabria con il +0,24. Si tratta dei dati pubblicati dall’ufficio studi della cgia di Mestre e relativi alla crescita del pil su scala nazionale. Per l’anno in corso, il Pil nazionale in termini nominali è previsto superare i 2.300 miliardi di euro, con un incremento di 66 miliardi pari al +2,9 per cento rispetto al dato del 2025. In termini reali, invece, la crescita rispetto all’anno precedente dovrebbe attestarsi allo 0,7 per cento sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,6) e dei consumi della Pubblica Amministrazione (+0,5), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,7 per cento rispetto al +2,4 dell’anno appena concluso) . Il coordinatore dell’ufficio studi della cgia di Mestre Paolo Zabeo spiega le motivazioni del cambiamento in Sicilia. La scadenza per l’utilizzo delle risorse del Pnrr, prevista per la prossima estate, avrà un impatto rilevante.
PAOLO ZABEO COORD. UFFICIO STUDI CGIA
ECONOMIA - CRESCITA PIL, SICILIA IN CODA ALLA CLASSIFICA
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