INFRASTRUTTURE IDRICHE - DAL MIT 151MLN PER LA SICILIA, 17 PER RAGUSA

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Oltre 151 milioni di euro in arrivo dal Mit per 5 interventi sulle infrastrutture idriche della Sicilia. Considerando anche il cofinanziamento dei beneficiari, il valore complessivo degli interventi supera i 177 milioni. La quota principale, 84,1 milioni, è destinata all’adeguamento e al rinnovo tecnologico del potabilizzatore di Misilmeri. Altri 42,5 milioni finanziano l’automazione, il controllo e il monitoraggio della grande infrastruttura idropotabile regionale gestita da Siciliacque, con l’obiettivo di rendere più moderna ed efficiente la gestione del sistema. La società ha già avviato un percorso di telecontrollo centralizzato che interessa centinaia di infrastrutture tra acquedotti, pozzi, serbatoi e potabilizzatori. Circa 17 milioni sono destinati a Ragusa per ridurre le perdite, digitalizzare le reti e introdurre sistemi di monitoraggio e smart metering, che utilizza contatori digitali connessi per la telelettura e la telegestione in tempo reale dei consumi di energia elettrica, gas, acqua e calore. Altri 7,2 milioni finanziano il riefficientamento delle condotte di adduzione e delle fonti del sistema idrico agrigentino. Ulteriori risorse sono destinate a Fiumefreddo di Sicilia per l’ottimizzazione dell’infrastruttura legata anche all’approvvigionamento idrico di Messina. Il ministro Matteo Salvini ha rimarcato l’importanza del traguardo raggiunto in tempi particolarmente rapidi e degli interventi che agiscono su alcuni dei nodi centrali del sistema idrico siciliano. Le risorse rientrano nel Fondo idrico Pnrr, la cui intera dotazione è stata assegnata in meno di quattro mesi. In tutto sono stati assegnati 1 miliardo 550 milioni per 59 interventi sulle infrastrutture idriche di 17 Regioni italiane. Al Sud vanno circa 830 milioni di euro, il 53% delle risorse complessive.