CICLONE HARRY - DE LUCA ANNUNCIA MOBILITAZIONE

di Veronica Puglisi
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«Abbiamo atteso la pubblicazione dell’ordinanza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e oggi abbiamo la conferma di quello che temevamo: la Sicilia viene ancora una volta trattata con misure insufficienti e lontane dalla gravità dell’emergenza che stiamo vivendo». Lo ha dichiarato Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord che non ci sta ai provvedimenti presi dal governo nazionale sul fronte dei danni causati dal ciclone harry e dalla frana che ha colpito Niscemi annunciando una protesta nelle prossime settimane. «Di fronte a questo scenario non possiamo restare a guardare. È arrivato il momento di alzare la testa e agire, ha ribadito De Luca. Per questo abbiamo deciso di avviare una mobilitazione civile e determinata per chiedere rispetto, risposte concrete e strumenti straordinari adeguati all’emergenza in corso». Nella nota diramata alla stampa le tappe della mobilitazione: Mercoledì 11 febbraio, alle 12.00 a Palermo, in Piazza Indipendenza, davanti a Palazzo d’Orléans; Mercoledì 18 febbraio, alle 14.00 a Roma, Piazza San Silvestro, con successivo spostamento verso Palazzo Chigi; domani, invece l’ incontro pubblico a Niscemi, nell’Aula Magna del Museo Civico. «Questa non è una protesta contro qualcuno, dice De Luca, ma una battaglia per qualcosa: per la dignità della Sicilia, per il rispetto dei territori colpiti e per ottenere risposte immediate e concrete dallo Stato», sottolinea De Luca. «Invito sindaci, amministratori, operatori economici e cittadini, conclude, a partecipare a queste iniziative. La Sicilia non chiede privilegi: chiede giustizia, attenzione e interventi rapidi e risolutori. È tempo di alzare la testa e agire, in modo civile, unito e determinato».

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