ACI SANT'ANTONIO - DOMATO INCENDIO. SI ATTENDONO ESITI ARPA

di Katjuscia Carpentieri

E’ stato domani del tutto l’incendio che si è sviluppato ieri in un deposito di un’azienda che stocca oli esausti nella Piana di San Giovanni ad Aci sant’antonio nel catanese, lo fa sapere il sindaco Quintino rocca. Sul posto da ieri pomeriggio hanno lavorato i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Catania impegnati, nelle operazioni di spegnimento e per impedire l’ulteriore propagazione dell’incendio, visto che la zona è caratterizzata dalla presenza di diverse attività artigianali e commerciali. Cinque le squadre impegnate inviate anche dai distaccamenti di Acireale, Catania Nord, Caltagirone e Vizzini, con autobotti di rincalzo e scala aerea. Chiusa la via Rino Nicolosi il tratto provinciale che va dalla rotonda di Santa Maria la Stella fino alla rotonda del Torchio, per andare o venire da Acireale è necessario utilizzare strade alternative o (da Aci Catena o da Santa Maria la Stella). Sul posto è già intervenuta l’ARPA per effettuare le rilevazioni dell’area. Intanto Claudio Melchiorre segretario organizzativo di Socialdemocrazia SD chiede di sapere se ci siano rischi per la salute, la diffusione di diossina ed eventualmente le precauzioni da adottare. “Ci auguriamo che i sindaci delle zone interessate, scrive Melchiorre, convochino immediatamente le parti sociali per conoscere le azioni poste in essere per difendere l’incolumità di famiglie e in particolare i bambini, specie per le polveri che si depositeranno nell’area interessata dal fumo.” Sd ha anche annunciato una richiesta formale sui piani di sicurezza adottati nell’azienda e sul rispetto dei regolamenti obbligatori per la gestione di attività ad alto rischio chimico e d’incendio.

QUINTINO ROCCA SINDACO DI ACI SANT’ANTONIO

Socialdemocrazia Sd ha chiesto anche a Mec di definire alcune prime regole alle quali attenersi:

1) Tenere le finestre di casa chiuse, specie se esposte verso l’incendio;

2) Uso di mascherine filtranti se si esce all’esterno della casa;

3) Coprire con attenzione alimenti;

4) Non aprire i finestrini dell’auto finché si resta nel cono dei fumi degli oli esausti;

5) Controllare che i pozzi che riforniscono la casa siano a monte dell’incendio;

6) Evitare per quanto possibile di avvicinare alla bocca o al naso bottiglie anche di acqua minerale che siano state stoccate all’aperto, nel corso dell’incendio;

7) Lavare bene frutta e verdura, specie se acquistate nelle ore di emissione dei fumi da cassette esposte all’aria aperta;

8) Evitare barbecue e cotture all’aria aperta;

9) Attendere informazioni accurate da Asl, Protezione Civile e Comune sulle precauzioni da adottare.

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