Una bambina di 7 anni di Enna, Nora, è affetta dal 2020 da un retinoblastoma, un tumore aggressivo alla retina che le ha già causato la perdita di un occhio. Dal mese di ottobre dell’anno scorso, la sua famiglia vive in uno continuo spostamento tra i centri ospedalieri di Padova, Siena, Firenze e Roma. Il padre, Gaetano Franzone, imbianchino che ha dovuto smettere di lavorare per seguirla, denuncia i pesanti disagi economici e logistici di dover percorrere oltre mille chilometri per le cure. In quasi sei anni la famiglia ha speso circa 60 mila euro. Nonostante le promesse di sostegno avanzate dal Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a seguito di un precedente appello, il padre riferisce di non aver più avuto notizie. Franzone chiede che lo Stato o la Regione si facciano carico di queste situazioni e sollecita una revisione totale della legge regionale 202/79, la quale ad oggi garantisce rimborsi parziali solo in caso di interventi chirurgici, escludendo la maggior parte delle spese vive per le visite di routine e i controlli fuori isola.
ENNA - DRAMMA PICCOLA NORA E L’APPELLO PER LE CURE
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