RAGUSA - FAI, SUCCESSO PER CILIA E CAVA GONFALONE

di Marco Scavino

Le giornate fai d’autunno hanno permesso di esaltare il valore del legame tra l’arte contemporanea e il patrimonio storico-paesaggistico del territorio ibleo. Il Maestro Franco Cilia la sua produzione e il suo eclettico dialogo con l’arte sono stati copratoginisti dell’evento che ha permesso di scoprire la suggestiva cava gonfalone di ragusa, da dove fu estratta la pietra con cui è stata costruita la città di Ragusa. L’Associazione Culturale Archivio Franco Cilia ha espresso piena soddisfazione per la grande partecipazione di pubblico e per l’intenso dialogo instauratosi tra le opere del Maestro e la suggestiva cattedrale ipogea di Ragusa. Particolarmente toccante è stata la riscoperta delle sculture metalliche e delle celebri pietre antropomorfe di Franco Cilia. Come ben evidenziato dal critico d’arte Andrea Guastella, DTS dell’Archivio Franco Cilia «Non si tratta di sculture create ex novo, ma di veri e propri ritrovamenti: frammenti litici raccolti dall’artista lungo i muretti a secco e da lui riconosciuti. Cilia non viola la roccia con lo scalpello, ma ne asseconda le increspature, evidenziandone la somiglianza con gli uomini che di quelle stesse pietre si erano un tempo serviti. Il percorso espositivo si è completato con l’esposizione delle tele dell’artista, tra cui la maestosa opera dedicata alla Timpa ‘ro Nannu. Unendo nello stesso spazio visivo l’abisso della cava e la vertigine del cielo, la mostra ha ricomposto una “cosmogonia iblea totale”, restitutoria della sacralità della terra ferita dal lavoro dell’uomo. CAPO DELEGAZIONE FAI RAGUSA GISELLA SCOLLO PACETTO

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