L’inchiesta su presunti maltrattamenti all’ANffas di Modica ha scosso l’opinione pubblica e non solo. Oggi interviene il presidente sezionale di confcommercio Modica Giorgio Moncada che ricorda come “Nel 1998 ho avuto la possibilità di assistere ai primi passi della nascente sezione Anffas di Modica. Un’esperienza che porto ancora dentro perché nasceva dalla sensibilità e dalla determinazione di alcuni genitori e, in particolare, del compianto Ciccio Provvidenza”.
Per monacada è il momento di stringersi attorno all’Anffas e, soprattutto, alle famiglie che ogni giorno trovano nell’associazione un punto di riferimento indispensabile. è anche il momento che tutta la rete Anffas dimostri la propria forza. L’Anffas di Modica non può essere lasciata sola. L’Anffas regionale e l’Anffas nazionale hanno il compito di affiancare questa comunità, . Moncada poi lancia un appello alla sindaca di Modica Maria Monisteri affinché convochi con urgenza tutte le istituzioni e tutte le forze vive della città, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per fare squadra attorno alle famiglie assistite dall’Anffas.
Intanto questa mattina al tribunale di Ragusa gli interrogatori del presidente dell’ANFFAS di Modica, Giovanni Provvidenza, e delle cinque persone nei confronti delle quali sono state disposte le misure interdittive. Provvidenza, lo ricordiamo, è ai domiciliari nell’ambito di una indagine su presunti maltrattamenti sui disabili condotta dai NAS di Ragusa. Ai domiciliari c’è anche un operatore della struttura, che ora è chiusa, che per oggi però non è stato convocato e che, dunque, sarà sentito in un altro momento.
Gli avvocati Giovanni Favaccio e Alessio Malvaso, hanno fatto sapere di essere attualmente in possesso solo di una parte della documentazione, che consta di ben 400 pagine circa, perchè sulla restante parte vige il segreto istruttorio. Col passare delle ore cresce il timore che i fatti contestati, e alla base del provvedimento cautelare, possano essere ancora più gravi di quanto fino ad ora è trapelato, e per questo gli indagati potrebbero diventare molti di più. Le accuse mosse dalla Procura di Ragusa comprendono i reati di maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione infermieristica, sulla base di quanto accertato con filmati, intercettazioni e testimonianze tra dicembre 2025 e febbraio 2026.
MODICA - INCHIESTA ANFFAS, LA NOTA DI CONFCOMMERCIO
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