“C’è una famiglia che il 15 gennaio ha parlato con il proprio parente detenuto nel carcere di Augusta senza che nulla suscitasse preoccupazione, poi, il 21 gennaio, è stata travolta dalla notizia della sua morte. E’ sacrosanto che chieda un accertamento della verità, i familiari vogliono sapere cosa sia successo”. Lo ha detto, alla Camera, la deputata palermitana del M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio, e la vicenda è quella di Francesco Aliseo, che sarebbe morto dopo giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa.
VALENTINA D’ORSO Deputata Nazionale M5S
Questa la risposta del governo, affidata al Sottosegretario di Stato, Luigi d’Eramo.
LUIGI D’ERAMO Sottosegretario di Stato
Per la deputata pentastellata è una risposta troppo debole, anche perchè ci sono stati altri due decessi dai contorni non ancora chiari nello stesso carcere e sempre lì, ad agosto, un detenuto è fuggito, per poi essere fermato. “Tutto questo – dice – dimostra il tragico affanno in cui si trova la struttura penitenziaria di Augusta così come tante carceri siciliane”. D’Orso fa riferimento, in particolare, ad altri due casi dei quali si sta occupando. Quello di “Un ex collaboratore di giustizia di Catania detenuto al Pagliarelli di Palermo che ad agosto ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere di essere trasferito in un’altra struttura penitenziaria perchè teme per la sua incolumità e quello dei movimenti di droni vicino all’Ucciardone di Palermo, dove una cittadina ha rinvenuto sul suo balcone un sacchetto con 250 grammi di stupefacenti e un cellulare forse destinati ai detenuti. Nel primo caso, la deputata chiede “quali iniziative urgenti il ministero intenda adottare”; nel secondo ha depositato un’interrogazione indirizzata al ministero della Giustizia.
AUGUSTA - LA MORTE DI UN DETENUTO APPRODA ALLA CAMERA
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