Si succedono le prese di posizione relative all’istituzione del parco degli iblei a seguito della sentenza del tar di Catania che ha ordinato alle amministrazioni competenti di concludere entro 180 giorni il procedimento con l’adozione degli atti necessari alla definitiva istituzione. Dalla prossima settimana al Libero Consorzio Comunale di Ragusa saranno avviate una serie di interlocuzioni, come comunicato in una nota dalla presidente del libero consorzio comunale di Ragusa Maria Rita Schembari, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale. Le interlocuzioni , ha precisato la presidente, saranno avviate per formulare un eventuale richiesta alla Regione, che è l’unica ad avere titolo ad un’eventuale opposizione alla sentenza del Tar. Se da una parte Coldiretti Sicilia chiede all’Assessore al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, un incontro urgente per definire le azioni da intraprendere a tutela degli agricoltori dall’altro il consorzio di tutela Olio dop Monti Iblei, Giuseppe Arezzo, ribadisce come l’attesa deve considerarsi conclusa. Si è parlato di vincoli o di limiti negli allevamenti del bestiame, dice Arezzo Riteniamo che sia doveroso fare delle precisazioni. I nostri imprenditori potranno continuare ad allevare gli animali senza alcuna restrizione. L’ente parco, semmai, potrà dare degli incentivi per le razze autoctone o in via d’estinzione. “Poiché la provincia di Ragusa è l’area più interessata e con la maggiore incidenza di aziende, è stato richiesto che la la gestione (governance) abbia sede proprio nel Ragusano – commenta il presidente del consorzio di tutela. Abbiamo tutte le carte in regola per avanzare, nelle sedi opportune, una richiesta in tal senso. Spetta, adesso, alla nostra classe politica trovare la giusta concertazione”.
PARCO NAZIONALE DEGLI IBLEI - “LA PROCEDURA DEVE ESSERE COMPLETATA”
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