CICLONE HARRY - MAREGGIATE COSTA IBLEA, CNA: “SERVE SVOLTA”

di Veronica Puglisi
60 visite

E’ a fianco delle imprese e dei proprietari dei lidi che hanno visto le proprie strutture distrutte dalla furia del mare, la Cna Edilizia iblea che in una nota punta l’attenzione sull’urgenza di una svolta dopo la devastazione provocata dal passaggio del ciclone Harry. In particolare, per la cna, la provincia iblea oggi è il simbolo di una fragilità diffusa che non può più essere ignorata. Dati allarmanti pubblicati dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) certificano che il 94,5% dei Comuni italiani è esposto a frane, alluvioni, valanghe ed erosione costiera; nella sola provincia di Ragusa sono state censite ben 341 frane, nessuna delle quali attualmente monitorata. Questo scenario coinvolge oltre 4.000 cittadini, migliaia di edifici, imprese e numerosi beni culturali. “Il recente passaggio del ciclone – dicono il presidente di Cna edilizia iblea, Massimo Donzello, e il coordinatore del mestiere, Giorgio Stracquadanio – ha aggravato una situazione già critica: il tratto di costa che va da Marina di Acate fino a Santa Maria del Focallo, compreso il litorale di Pozzallo, è stato letteralmente divorato dal mare, causando danni economici ingenti alle imprese. Interventi strutturali come pennelli e barriere soffolte, già finanziati con 12 milioni di euro, sono ancora fermi al palo mentre la costa continua a scomparire sotto i colpi delle mareggiate”. Per la cna serve una pianificazione urbanistica che privilegi la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e limiti il consumo di nuovo suolo, seguendo rigorosamente le indicazioni del Piano per l’assetto idrogeologico (Pai) e della Valutazione ambientale strategica (Vas). È indispensabile far leva su strategie di prevenzione e programmazione, utilizzando subito i fondi già stanziati e mettendo in campo tutte le professionalità del territorio, a partire dalle imprese edili associate alla Cna che conoscono le criticità locali. L’appello è dunque rivolto alle istituzioni regionali e nazionali: basta rinvii, occorre adottare una nuova cultura della prevenzione. Solo così sarà possibile evitare tragedie annunciate e restituire sicurezza e futuro alle comunità iblee.

Potrebbe interessarti anche:

badge_FED
©2022 Video Mediterraneo – Realizzato da Rubidia.  Tutti i diritti riservati | RVM Srl – SS 115 Km 339,500 – Modica (RG) | P.Iva 00857190888.