L’ordinanza di ripristino dei luoghi è questione di ore o al massimo pochi giorni e verrà trasmessa alla ditta che non avendo proroghe e titoli che possano permettere il prosieguo dei lavori dovrà necessariamente ottemperare alla rimozione della struttura. Il Sindaco di Scicli Mario Marino ha chiarito che sullo stabilimento balneare provvisorio a Playa Grande il tempo è ormai scaduto e dovrà essere rimosso. Lo chalet oggetto di rimostranze da parte dei residenti che ne avevano contestato modalità dei lavori e ubicazione avrebbe dovuto essere rimosso il 31 di Agosto. Il due settembre, fa sapere il Sindaco di Scicli Mario Marino, abbiamo effettuato per mezzo della polizia locale un sopralluogo. Abbiamo potuto appurare che contrariamente alle prescrizioni la ditta non ha ottemperato alla rimozione della struttura balneare provvisoria. Per tanto la relazione è stata trasmessa agli uffici di competenza. Convolta, ha chiarito il Sindaco di Scicli Mario Marino anche la Procura della Repubblica di Ragusa. L’ufficio del Demanio da noi contattato ha chiarito che allo stato attuale non esistono condizioni per poter procedere ad una proroga avendo la pratica ottenuto da tutti gli enti coinvolti pareri negativi. Il caso dello chalet realizzato a servizio di un nascente resort continua a dividere. I residenti di Playa Grande molti dei quali iscritti in una associazione che si prende cura della borgata sciclitana denunciano come lo stabilimento per concessione, essendo di tipo provvisiorio, avrebbe dovuto essere smontato il 31 Agosto ma che invece ancora lì presente sulla spiaggia. I residenti si chiedono il perchè dello stravolgiemnto dei luoghi a ridosso della riserva dell’irmninio per un semplice chiosco a servizio di un resort. La struttura che si sta relizzando hanno detto i vilelggianti ha tutte le cartteristiche di uno stabilimento balneare permanente più che di una struttura amovibile e stagionale. La rappresentante legale della ditta parla di pressioni e accanimento ed ha informato la Procura perchè sostiene ci sia un disegno dietro le difficoltà riscontrate. Un disegno gestito da un mandamento, aveva spiegato Perna, che sceglie chi può stare in spiaggia a Scicli e chi no. Sul caso era intervenuto anche Antonello Firullo, rappresentate di categori a e concessionario a Playa Grande di una latra struttura. Firullo contestando quanto detto da Perna le aveva ricordato che anche lei era tuitolare di concessioni provvisorie e che quindi anche lei avrebeb fatto parte di quel mandamento contro cui puntava il dito.
PLAYA GRANDE - MARINO: “LO CHALET DEVE ESSERE RIMOSSO”
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