Il Comitato evento franoso Niscemi 2026 chiede modifiche al programma di interventi di demolizione degli edifici e concessione degli indennizzi adottato dal commissario straordinario Fabio Ciciliano dopo la conversione in legge del dl in materia.
In particolare – riporta una nota – l’organismo sottolinea che il termine indennizzo è giuridicamente più corretto di contributo per designare il ristoro dovuto a fronte della perdita coattiva di un bene immobile disposta nell’interesse pubblico, quindi chiede che tale termine sia adottato in tutti gli atti esecutivi del commissario in sostituzione del termine contributo. Tra le altre richieste, garantire la presenza di tecnici locali in fase esecutiva dei lavori; estendere il concetto di comune limitrofo a tutta la regione e prevedere le casistiche speciali con possibilità di indennizzo in denaro liquido; estendere l’indennizzo all’acquisto, alla ristrutturazione e all’adeguamento normativo dell’immobile in tutte le opzioni di scelta; avviare la revisione del piano regolatore in deroga, come previsto dai poteri commissariali.
intanto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, è stato sentito dalla procura di Gela che sta indagando per disastro colposo e danneggiamento sulla frana che lo scorso gennaio ha colpito la cittadina in provincia di Caltanissetta. Ad ascoltare il sindaco è stato il “pool frana”, guidato dal procuratore capo Salvatore Vella.
Conti aveva con sé atti e documenti al fine di dare riscontro alle domande dei pm, che coordinano la squadra investigativa dei poliziotti della squadra mobile di Caltanissetta, del commissariato di Niscemi e il personale dello Sco di Roma, coadiuvati da tre consulenti tecnici.
NISCEMI - “MODIFICARE PIANO DEMOLIZIONI E INDENNIZZI”
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