MARE - PARLAMENTO APPROVA LEGGE

di Marco Scavino
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E’ diventato legge il ddl Mare. Oggi l’approvazione alla Camera della legge che mette al centro sovranità e sicurezza, nautica e diporto, ambiente, turismo, mondo subacqueo e campagna informative nelle scuole. Sarà infatti inserito nei programmi didattici la conoscenza dell’ecosistema marino e delle professioni legate al mare tra i giovani. La legge istituisce ufficialmente un’area che si estende dalle 12 alle 24 miglia nautiche dalla costa. In questa fascia, lo Stato può esercitare poteri di controllo per prevenire e punire violazioni delle leggi doganali, fiscali, sanitarie e di immigrazione. Previsto il rafforzamento del ruolo della Guardia Costiera e delle autorità competenti nel monitoraggio delle acque extra-territoriali. Si punta alla Blue Economy: Incentivi per l’innovazione tecnologica nel settore marittimo e per la riduzione dell’impatto ambientale delle attività portuali. Non solo in relazione alle politiche della nautica sono previste procedure più snelle per il noleggio occasionale delle imbarcazioni. Nuove regole per le unità da diporto che battono bandiera straniera ma sono stabilmente presenti in acque italiane o appartengono a residenti in Italia, con l’obiettivo di contrastare l’evasione e garantire standard di sicurezza uniformi. Si punta anche alla accelerazione del passaggio ai registri telematici per ridurre la burocrazia per i proprietari di barche. Tra le reale novità l’introduzione di una normativa organica per le attività subacquee ricreative e professionali. Misure specifiche per la tutela e la valorizzazione dei reperti archeologici marini, favorendo un turismo culturale consapevole. Rivoluzione anche nella governance delle riserve marine. Si prevede un maggiore coinvolgimento dei pescatori locali nella gestione, per coniugare tutela della biodiversità e sostenibilità economica.

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