MESSINA - PROTESTA STUDENTI, “SERVONO FONDI ADEGUATI”

di Veronica Puglisi
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“Completa insufficienza” delle risorse disponibili. E’ il motivo alla base della protesta degli studenti universitari di Messina che chiedono alla regione fondi adeguati per le borse di studio. Dopo la manifestazione di lunedì a Palermo davanti alla Presidenza della Regione, di Udu Palermo, ‘Nun si parti’ e altre associazioni studentesche, oggi a protestare sono gli studenti di Messina, davanti all’Ersu della città. La protesta degli studenti ha visto il sostegno della Cgil Sicilia. “Come sindacato – dice Gabriella Messina, segretaria confederale regionale -, siamo impegnati nel rivendicare al Governo regionale politiche giovanili adeguate, dell’istruzione e formazione e del lavoro e le borse di studio, che vanno a studenti appartenenti a nuclei familiari con reddito Isee di circa 23mila euro, sono uno dei capisaldi della piattaforma rivendicativa della Cgil”. “Le giovani e i giovani siciliani – aggiunge – devono potere scegliere di proseguire negli studi e anche di potere restare o tornare in Sicilia, ma per questo servono anche politiche di sviluppo che creino le necessarie opportunità di lavoro”. Sono riusciti a beneficiare di borsa di studio quest’anno solo 6.530 studenti di Unipa, il 44% degli idonei dopo la presentazione della domanda. Più bassa ancora la percentuale dei beneficiari dell’Università di Messina(2.639 unità). A Catania i beneficiari sono stati 5.301, a Enna 792. “Questi dati – commenta Messina – rivelano che la fetta più consistente della popolazione studentesca di famiglia a basso reddito resta esclusa. La protesta degli studenti col sostegno della Cgil – conclude l’esponente sindacale – proseguirà fino all’ottenimento di risultati concreti”.

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