L’estate si chiude con una stangata energetica che travolge il turismo e le imprese. L’Osservatorio Confimprenditori segnala rincari medi delle bollette del 40%, con picchi del 48% negli hotel e del 47% nella ristorazione, causati dalla dipendenza italiana dal gas che raddoppia i costi rispetto a Francia e Spagna. Per sostenere il settore, il presidente Stefano Ruvolo chiede un credito d’imposta del 30% sugli extracosti estivi nella prossima legge di bilancio, un intervento da 156,6 milioni di euro finanziato dai maggiori incassi IVA dello Stato. L’associazione “Le Partite Iva Italia”, con la coordinatrice regionale francesca briganti, lancia l’allarme per la Sicilia: i dati del Gestore dei Mercati Energetici confermano prezzi zonali costantemente più alti rispetto al resto della Penisola. L’insularità, sommata alla grave siccità e al caldo record oltre i 40 gradi, ha costretto famiglie, agricoltura ed enti locali a un uso intensivo di condizionatori e impianti d’irrigazione nei mercati di salvaguardia. L’associazione ha quindi richiesto un tavolo urgente ad ARERA per ottenere un “price cap” insulare e tagli straordinari in bolletta per tutelare l’economia locale. Per Francesca Briganti sarebbe anche l’ra che schifani chieda immediatamanete la dichiarazione dello stato di emergenza e di crisi economica
CARO ENERGIA - RINCARI BOLLETTE, TURISMO IL PIU’ PENALIZZATO
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