Ennesimo giorno di prezzi in salita per i carburanti. La corsa non si arresta e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dal proprio osservatorio, oggi il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,017 €/l per la benzina e 2,137 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,092 €/l per la benzina e 2,208 €/l per il gasolio. “Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto a luglio ed agosto dello scorso anno” fa sapere l’Ufficio economico di Confesercenti, E gli automobilisti hanno sostenuto una spesa per i rifornimenti superiore del 21% rispetto agli stessi mesi del 2025, quando la benzina si attestava intorno a 1,70 euro al litro e il gasolio a 1,63 euro. Tradotto in un pieno da 50 litri, significa 14 euro in più rispetto a un anno fa per un’auto a benzina e oltre 20 euro in più per una diesel, e senza l’intervento pubblico, il conto sarebbe stato ancora più salato. Nei soli mesi di luglio e agosto, il taglio delle accise ha ridotto la spesa per i rifornimenti di circa 300 milioni. “Il caro carburanti non può più essere affrontato con provvedimenti di breve durata” commenta il presidente di Confesercenti Nico Gronchi. “Il protrarsi delle tensioni internazionali non può essere escluso. Serve un intervento mirato e strutturale sulla fiscalità di carburanti ed energia, capace di evitare che i rincari si propaghino a catena su imprese, famiglie e consumi”. Fa i conti in tasca agli italiani anche il Codacons, e il risultato non cambia. “Dal 4 luglio i prezzi della benzina sono saliti di 19,7 centesimi al litro sulla rete stradale nazionale, mentre il gasolio ha registrato un aumento di 23,8 centesimi al litro. Non possiamo continuare a rincorrere ogni emergenza con proroghe, bonus o social card. Le accise mobili – si legge in una nota – vanno affiancate da un meccanismo sugli extraprofitti che permetta di reperire risorse quando i rincari diventano eccezionali e di utilizzarle per abbattere il costo dei carburanti”. Il Codacons ribadisce, inoltre, il no ad aiuti riservati esclusivamente alle fasce con Isee più basso: le misure devono essere universali, perché il caro-carburanti colpisce tutti.
CARO CARBURANTI - RISPETTO A ESTATE 2025 SPESO IL 21% IN PIU’
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