E’ ancora aperto lo scontro sulla vendita delle quote della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. I vertici aziendali, guidati dall’amministratore delegato Nico Torrisi, difendono l’operazione parlando di una nuova stagione di investimenti trasparente e condivisa. Un’apertura accolta positivamente da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, rassicurate sul mantenimento dei posti di lavoro ed entusiaste per il rilancio di Comiso a seguito di un incontro che si è tenuto ieri a Catania. Di parere opposto Socialdemocrazia e il Centro Ricerche Mec di Claudio Melchiorre. Secondo la loro analisi economica, l’impatto dello sviluppo per la Sicilia sarà pari a zero, trasformandosi in una vendita a privati di un monopolio saturo. Un’operazione che rischia di drenare fino al 3% del PIL regionale fuori dall’isola. Per bloccare quello che definiscono un “furto a danno dei siciliani”, il vicesegretario di SD Vicky Amendolia ha annunciato una dura presa di posizione. Tre le azioni intraprese: l’accesso agli atti con la Cisal, l’esposto depositato alla Corte dei Conti e alle Procure competenti, e una petizione indirizzata alla Commissione PETI del Parlamento Europeo. La parola passa ora ai giudici e a Bruxelles, chiamati a valutare la trasparenza e la reale convenienza pubblica del piano aziendale. Nel frattempo sono ancora e sempre tanti i dubbi sullo sviluppo dell’aeroporto Pio La Torre di Comiso che in estate sta vivendo un momento di timido slancio con voli garantiti fino ad ottobre, eccetto quelli della continuità tetritoriale e non si sa nulla sulla winter. per i sindacati e i movimenti territoriali (riuniti anche nel Patto per la Sicilia Orientale stipulato anche dal comitato a difesa e sviluppo dell’aeroporto degli iblei), la vera incognita non è solo il cambio di proprietà, ma l’assenza di clausole vincolanti che obblighino il futuro acquirente privato a investire sul rilancio di Comiso (sia sul traffico passeggeri sia sul polo merci) anziché trattarlo come un semplice costo d’esercizio.
PRIVATIZZAZIONE AEROPORTI - SINDACATI A FAVORE MA CONTINUA SCONTRO LEGALE
44