CARO CARBURANTI - TAGLIO BONUS SEA MODAL SHIFT, VERSO IL BLOCCO

di Katjuscia Carpentieri

Nuovo sit-in degli agricoltori lungo la statale Agrigento-Palermo. Gli aderenti ad Agrisat, stanno manifestando allo svincolo di Bolognetta per protestare contro il caro carburanti, la crisi dell’agricoltura e il caro carrello della spesa. Insieme all’associazione, in campo anche altre organizzazioni per chiedere risposte concrete a famiglie, agricoltori, pescatori, autotrasportatori e imprenditori. Al centro della protesta c’è il prezzo dei carburanti. Su un prezzo superiore ai 2 euro al litro per benzina e gasolio, secondo Agrisat più di un euro è composto da tasse: accise e Iva.
“Il governo nazionale potrebbe, immediatamente, dimezzarle e farci pagare un euro e 60 centesimi i carburanti. Ma non lo fa”, dice Franco Calderone presidente Agrisat.
Sul fronte agricolo, i manifestanti puntano il dito contro l’assenza di controlli sul decreto legislativo 198 del 2021, che prevede sanzioni per i commercianti che acquistano prodotti agricoli a un prezzo inferiore al costo di produzione

Intanto Eni ha tagliato ancora il prezzo del gasolio consigliato ai distributori a 2,19 euro al litro, con un calo di due centesimi al litro. Il tetto ufficiale al prezzo resta a 2,25 euro.
La situazione dell’autotrasporto siciliano sembrava avesse già toccato il fondo ma, purtroppo, non è così. si evince che le coperture per il credito d’imposta gasolio marzo – agosto 2026 sono state recuperate attingendo anche dai fondi destinati all’intermodalità e al sea modal shift.
Alle motivazioni della protesta dell’autotrasporto con il proclamato fermo dal 16/10/2026 al 20/10/2026 si aggiunge quindi il taglio del contributo sea modal shift per la seconda annualità.

SALVATORE BELLA SEG. COMITATO TRASPORTO SICILIANO

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