MODICA - TEMPORARY STORE, “COMITATO ESCLUSO”

di Veronica Puglisi

A cosa è servito chiedere di collaborare alla costruzione di un testo condiviso, se poi la quasi totalità delle proposte non sono entrate nel provvedimento? A porsi l’interrogativo il comitato centro storico che in una nota lamenta la mancata condivisione sulla delibera del Consiglio Comunale nella disciplina sui cosiddetti temporary store completa di tutti gli emendamenti approvati durante l’ultimo consiglio comunale. Il provvedimento prevede l’apertura di esercizi di vicinato temporanei (sia alimentari che non alimentari) per un massimo di sessanta giorni all’anno, anche frazionabili. La procedura burocratica snellita, si attiva esclusivamente tramite SCIA telematica al SUAP con una modulistica dedicata. A cosa è servito chiedere al Comitato di collaborare alla costruzione di un testo condiviso, se poi la quasi totalità delle proposte non sono entrate nel provvedimento? Si chiede il comitato. Abbiamo studiato a fondo la delibera di giunta approvata lo scorso aprile, ne abbiamo individuato le potenziali criticità, ed abbiamo consegnato proposte scritte, motivate e puntuali. Le nostre osservazioni chiedevano, tra l’altro, criteri legati alla reale rigenerazione, maggiore dettaglio sulle categorie merceologiche , condizioni più stringenti per le agevolazioni, misure agevolative per le attività aperte tutto l’anno ed un rafforzamento delle garanzie contro stock e liquidazioni mascherate. Secondo il comitato non sono state introdotte le condizioni di rigenerazione proposte per beneficiare dell’esenzione dei diritti. Non sono state previste le misure di sostegno che avevamo chiesto per chi mantiene la propria attività aperta dodici mesi l’anno, dicono i componenti del comitato. Non è stato esteso a tutto l’anno il presidio contro stock, outlet e liquidazioni mascherate. Nel dibattito consiliare gli emendamenti vengono presentati come frutto del lavoro dei gruppi consiliari e del confronto con Confcommercio e CNA. Successivamente viene istituito persino un Tavolo permanente di monitoraggio dei temporary store di cui fanno parte Comune di Modica, Confcommercio, Confesercenti, CNA . Mentre il Comitato Centro Storico viene escluso. Non rivendichiamo qui alcun diritto di veto. Le istituzioni hanno il diritto e il dovere di decidere. Ma esiste una differenza enorme tra non condividere una proposta dopo averla discussa e chiedere per mesi collaborazione ad un organismo civico, ricevere un documento articolato ed arrivare al momento della decisione senza essere minimamente considerati

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