MODICA - TRASFERIMENTO GUARDIA MEDICA, SCONTRO APERTO

di Viviana Sammito
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Scoppia la polemica a Modica per l’improvviso trasferimento, operativo dal 15 giugno 2026, del servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) dai locali storici di Modica Alta alla nuova Casa della Comunità hub in piazzale Baden Powell (zona Sorda). Mentre l’ASP 7 di Ragusa difende la scelta definendola un atto dovuto in applicazione del DM 77/2022 — che impone la presenza della Continuità Assistenziale nelle Case di Comunità hub per ottemperare all’attivazione delle strutture — insorgono le forze politiche e i cittadini. La sindaca di Modica, Maria Monisteri, pur aperta al dialogo, contesta l’obbligatorietà del trasferimento generalizzato, evidenziando come la normativa lasci margini organizzativi alle aziende sanitarie e cioè che non vi è alcun obbligo – si legge nella nota stampa – per questo si dice pronta a una battaglia istituzionale per restituire il presidio a Modica Alta, considerata l’elevata densità abitativa e la distanza dalla nuova sede dichiarando di avere già avviato i passaggi istituzionali per un’interlocuzione con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. Ancora più duro il Partito Democratico con il segretario Francesco Stornello, che parla di “scelta miope” della passata amministrazione Abbate sulla localizzazione della Casa della Comunità e accusa il metodo del trasferimento, avvenuto senza preavviso. Il PD sottolinea la gravità del provvedimento che penalizza un quartiere storico ad alta densità di anziani e privo di trasporti, duplicando i servizi al Sacro Cuore, già coperto dal vicino Ospedale Maggiore. Il consigliere comunale Paolo Nigro esprime sconcerto per l’improvviso trasferimento della Guardia Medica di Modica Alta alla Sorda, avvenuto all’indomani della conferenza dei capigruppo del 15 giugno. In tale riunione, la Sindaca aveva manifestato – ha ricostruito – l’intenzione di incontrare il Direttore del Distretto Sanitario dopo aver appreso la notizia in via non ufficiale. I consiglieri avevano dato immediata disponibilità per l’incontro, rimarcando la gravità della perdita di servizi consolidati per Modica Alta e Bassa. L’ASP si è detta comunque disponibile a un confronto istituzionale sul futuro assetto territoriale.

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