IMMIGRAZIONE - UNHCR, AUMENTO SBARCHI A LAMPEDUSA E POZZALLO

di Viviana Sammito
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Secondo l’ultimo report dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati nel mese di maggio 2026 si è registrato un incremento del 24% degli sbarchi sulle coste italiane rispetto ad aprile, con 3.054 arrivi. Nonostante il picco mensile, il trend complessivo dei primi cinque mesi dell’anno mostra un netto calo rispetto al 2025, dimezzando i flussi totali da 22.971 a 11.630 migranti.

La Libia si conferma il principale hub di partenza, originando l’89% degli arrivi di maggio e l’86% su base annua, seguita dalla Tunisia. A livello geografico, la Sicilia rimane la prima porta d’europa: la sola isola di Lampedusa ha accolto il 53% dei migranti del mese e il 57% da inizio anno, seguono Pozzallo, Augusta, Brindisi, Bari, Ravenna, Pantelleria, Savona, Porto Pino, Catania, Sant’Antioco, Taranto e Ancona. Tra le nazionalità prevalenti nei primi cinque mesi spiccano il Bangladesh (29%) e la Somalia (11%), mentre resta stabile e critica la quota di minori non accompagnati, pari al 18% del totale.

Le operazioni di salvataggio hanno visto il coinvolgimento delle ONG per il 21% dei casi. Sul fronte della sicurezza, il bilancio umanitario si fa drammatico: a maggio si contano almeno un morto e un disperso, ma il dato complessivo da inizio 2026 fotografa un netto aumento della mortalità nel Mediterraneo, con 1.239 vittime totali rispetto alle 710 dello stesso periodo dello scorso anno.

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