E’ atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino ed è stato subito consegnato dalla polizia tedesca a quella italiana un somalo di 30 anni arrestato nel luglio 2025 in Germania, sulla base di un Mandato d’Arresto Europeo. Su delega della Procura di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia e su disposizione del Gip del Tribunale di Palermo è stato condotto in carcere. E’ accusato dei “reati di associazione per delinquere a carattere transnazionale dedita alla realizzazione di numerosi delitti contro la persona, tra cui omicidio, tortura, sequestro di persone”, insieme a numerose altre persone non ancora identificate, finalizzate alla realizzazione del trasferimento illegale di numerosi stranieri in Italia. Le indagini, avviate nel giugno del 2023 e coordinate dalla DDA di Palermo, sono scaturite dalla denuncia di un cittadino somalo giunto clandestinamente a Lampedusa nel giugno di quell’anno il quale – viene riferito dalle Autorità giudiziarie ed investigative – ha rivelato il ruolo dell’indagato nell’associazione, “quale carceriere e torturatore all’interno di una safe house in una località libica, con l’incarico di mantenere l’ordine e le direttive impartite dai trafficanti libici anche con violenza, attraverso percosse e torture inferte per indurre i familiari dei migranti somali a versare somme di denaro, come prezzo per la liberazione e la successiva traversata in mare”. Il 30enne era stato anche indicato quale “autore dell’omicidio di un minore di nazionalità somala, accoltellato alla gola poiché ribellatosi al tentativo di violenza sessuale che l’indagato intendeva filmare per indurre i familiari a versare denaro per la sua liberazione”.
IMMIGRAZIONE - TORTURE, OMICIDI, SEQUESTRI: SOMALO ARRESTATO
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