In Sicilia c’è una carenza di organico del 20% per quanto concerne la polizia penitenziaria: significa che nella regione mancano circa 700 agenti. E gli ultimi fatti di cronaca evidenziano come ci sia una emergenza che dura da troppo tempo con un sistema penitenziario costantemente sotto pressione. E – come fa notare il sindacato USPP – non può essere la polizia penitenziaria lasciata sola a fronteggiare una situazione assai difficile.
Da qui la decisione, da parte del sindacato, di effettuare vari sopralluoghi negli istituti penitenziari italiani, sopralluoghi che stanno interessando anche le carceri siciliane, in particolar modo Catania, Siracusa e Augusta.
Si è cominciato questa mattina dal carcere di piazza Lanza a Catania dove lo scorso 20 luglio i detenuti sono stati protagonisti di una grande rivolta che ha prodotto anche dei feriti tra gli agenti penitenziari. A Piazza Lanza, riferisce il sindacato, secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero della Giustizia, al 29 agosto erano presenti 468 detenuti a fronte di 279 posti regolamentari, con un sovraffollamento di 189 unità e un tasso di affollamento di circa il 168%.
Le unità effettive di Polizia Penitenziaria risultano 266 a fronte di 268 previste, ma il dato, sottolinea l’USPP, «non fotografa la reale disponibilità operativa nei singoli turni»,
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Diverse le richieste dell’USPP che saranno anche presentante nelle prossime settimane in commissione giustizia alla camera
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I sopralluoghi da parte dell’USPP continueranno domani a Siracusa dove 11 agenti sono stati feriti in un recente e grave episodio di violenza. E poi ad Augusta dove si è registrata l’evasione di un detenuto di alta sicurezza poi riarrestato.
PRES. USPP
GIUSEPPE MORETTI
SEGR. REG. USPP
FRANCESCO D’ANTONI