SIRACUSA - AMIANTO, 500MILA EURO A EREDI DI UN MILITARE

di Veronica Puglisi
45 visite

«Questa sentenza restituisce dignità alla memoria di Salvatore e riconosce il dolore di una famiglia che ha perso un marito e un padre dopo oltre quarant’anni di servizio allo Stato» . E’ quanto dichiara l’Avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, dopo la sentenza pronunciata dal Tribunale di Siracusa che ha riconosciuto il Luogotenente di Augusta Salvatore Legnosecco, a sei anni dalla sua scomparsa, vittima del dovere, accogliendo la domanda presentata dalla moglie Assunta Restivo e dai figli Vanessa e Antonino. La sentenza, pronunciata nonostante l’opposizione dell’Avvocatura dello Stato, riconosce che il tumore polmonare che ha causato il decesso del militare è collegato all’esposizione professionale all’amianto subita durante il servizio e dispone il riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa sulle vittime del dovere, per un valore complessivo di circa 500mila euro tra speciale elargizione e vitalizi arretrati. Entrato in Marina nel 1975, Legnosecco ha prestato servizio fino al 2017. Per ben 29 anni è stato imbarcato sulle unità navali della Marina Militare come elettricista e capo elettricista. Particolarmente significativo quanto accertato dal consulente tecnico nominato dal Tribunale, riporta la nota dell’associazione, secondo cui il militare lavorava a stretto contatto con impianti e quadri elettrici contenenti amianto e trascorreva lunghi periodi a bordo di navi nelle quali sale macchine, tubazioni e sistemi di coibentazione erano ampiamente realizzati con materiali contenenti fibre di asbesto. Nessun risarcimento potrà restituirlo ai suoi affetti, conclude l’associazione, ma questo riconoscimento afferma un principio fondamentale: chi si ammala servendo il Paese non può essere dimenticato».

Potrebbe interessarti anche: