Stando alle previsioni, oggi dovrebbe essere l’ultimo giorno di caldo estremo in Sicilia, poi le temperature dovrebbero attestarsi su valori normali per la stagione estiva. Anche oggi, però, è in vigore l’allerta rossa della protezione civile regionale per il rischio di ondate di calore e permane lo stato di massima attenzione per il rischio incendi, che continuano a divorare ettari di territorio. Una delle situazioni più critiche si è registrata a Santo Stefano Quisquina (Agrigento), dove un incendio di vaste proporzioni, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto il centro abitato e oltre 100 persone sono state sgomberate in via precauzionale.
Evacuati, in via precauzionale, anche i 22 pazienti di una clinica, trasferiti in altre strutture sanitarie. Il fuoco è arrivato all’Eremo di Santa Rosalia.
Sul posto, aiutati da un canadair della forestale, operano più squadre di vigili del fuoco, provenienti anche da Sciacca e Canicattì. Il sindaco, Francesco Cacciatore, parla di “situazione drammatica” e ha invitato i residenti di contrada Canfuto e Bosco Kadera a lasciare “immediatamente le proprie abitazioni”. Ad Agrigento dopo la mezzanotte è divampato un altro rogo nel parco dell’Addolorata. I vigili del fuoco e la forestale hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme. Tante le strade interdette al traffico: la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina”, un tratto sulla SS114 “Orientale Sicula” in direzione Messina, a Catania, e la SS 186 a Monreale. E’ stata, infatti, una lunga notte di incendi anche a Palermo e in provincia. Decine i roghi che hanno impegnato i vigili del fuoco, la protezione civile, e il corpo forestale a Borgo Nuovo, Monte Pellegrino, Montagna Longa. Incendi anche lungo l’autostrada Palermo-Catania. Per ore è stata chiusa l’A19 ed è stata bloccata anche la statale 113. Incendi anche a Caccamo, Trabia, Roccapalumba e Carini. Diversi i black out dovuti alle temperature molto alte che hanno guastato i cavi. “Brucia, ancora una volta, il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità. Siamo in piena emergenza” dice Legambiente, chiedendo “sia l’intervento straordinario dell’esercito con finalità di deterrenza per scongiurare gli atti criminali di questi giorni, sia il potenziamento dell’utilizzo dei mezzi antincendio della Marina militare e delle altre Forze dell’Ordine”.