Sono stati celebrati oggi pomeriggio a Riposto i funerali di Noemi Impellizzeri, la donna di 33 anni trovata morta impiccata in casa il 23 agosto. La basilica di san Pietro era stracolma di gente e le note dell’Ave Maria hanno salutato la bara bianca che entrava in chiesa. In prima fila, erano seduti i familiari della vittima. Le esequie proprio nel giorno che segna una svolta nelle indagini sulla morte di Noemi, con la procura di Catania che ha iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio, il presunto fidanzato. L’uomo, però, attraverso il suo avvocato Ivan Siragusa, respinge le accuse. “Il mio assistito si professa innocente ed è indagato perché è identificato quale persona che ha avuto gli ultimi incontri con la deceduta. Sin dall’inizio è stato collaborativo con gli inquirenti, ha dato tutte le informazioni e ha consegnato telefoni e quant’altro al fine di poter far fare i dovuti riscontri” ha detto Siragusa, che ha aggiunto che l’uomo ha anche chiesto agli inquirenti di acquisire tutte le immagini della videosorveglianza della zona. “Il mio cliente – ha concluso – non era il fidanzato: è sposato e con due figli. Noemi Impellizzeri era un’amica che ha aiutato e sostenuto, per questo, su mio invito a nominare un medico legale di parte, mi ha risposto di no perché per lui quello nominato dalla procura, sicuramente, confermerà quello che lui stesso ha dichiarato”. Dall’autopsia eseguita ieri, intanto, non sarebbero emerse indicazioni certe sulla causa di morte: saranno necessari altri esami e approfondimenti. Ma i familiari hanno già le idee chiare e attraverso gli avvocati Francesco Strano e Valeria Raciti dicono: “Vogliamo che venga fatta giustizia per questa povera ragazza, e fare giustizia significa accertare realmente i fatti e punire effettivamente la persona che ha commesso questo atroce delitto. Il nostro perito di parte ha assistito all’autopsia, e riteniamo che sussistano validi elementi per escludere il suicidio”.
RIPOSTO - CELEBRATI I FUNERALI DI NOEMI IMPELLIZZERI
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