NISCEMI - FRANE,NOMI ECCELLENTI TRA I PRIMI 13 INDAGATI

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“Non guarderemo in faccia nessuno” aveva garantito il procuratore di Gela Salvatore Vella quando aveva annunciato l’apertura di un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana per individuare eventuali responsabili degli smottamenti di Niscemi di gennaio che lasciarono senza casa 1500 persone. Oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato che ci sono 13 persone iscritte nel registro degli indagati e tra questi spiccano diversi nomi eccellenti ossia i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026 : Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Insieme a loro, sono indagati i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, tra cui Pietro Lo Monaco, Calogero Foti e l’attuale Salvo Cocina, i direttori generali della Regione e i soggetti attuatori delle misure contro il dissesto idrogeologico Vincenzo Falgares, Salvo Lizio, Maurizio Croce, Sergio Tuminello e Giacomo Gargano e la responsabile dell’Ati Sebastiana Coniglio che avrebbe dovuto eseguire le opere di mitigazione appaltate a inizio 2000. Il contratto si risolse per inadempimento nel 2010 e i fondi stanziati, circa 12 milioni, sono ancora nelle casse della Regione. Lo smottamento avvenuto a Niscemi nel gennaio scorso “è la frana più grande d’Europa” ha detto Vella. “Già nel 1997 c’erano delle indicazioni precise sulle cose da fare, ma non sono state fatte”. L’indagine, ha poi spiegato, è stata suddivisa in tre fasi.
SALVATORE VELLA Procuratore Capo della Repubblica di Gela
Per la seconda e la terza fase, il lavoro dei pm è appena iniziato, l’elenco degli indagati è dunque destinato a crescere. La Procura di Gela, che coordina l’indagine, nei prossimi giorni inizierà a sentire i primi indagati. Previsto inoltre il sequestro di nuovi atti.

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