FEMMINICIDIO MESSINA - IL BRACCIALETTO SAREBBE DOVUTO ARRIVARE OGGI

di Veronica Puglisi
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Sarebbe dovuto arrivare oggi il braccialetto elettronico disposto, insieme agli arresti domiciliari, per Santino Bonfiglio, 67 anni, reo confesso dell’omicidio della ex Daniela Zinnanti. Il dispositivo di controllo, che il gip aveva prescritto nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dopo la denuncia per lesioni presentata dalla vittima il 5 febbraio scorso, non era disponibile al momento della esecuzione del provvedimento. Bonfiglio lunedì sera, è evaso dalla sua abitazione, e ha ucciso l’ex compagna a coltellate. In seguito alla denuncia, presentata a gennaio dalla donna , per il 67enne erano stati disposti gli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico che però non era disponibile. Per le violenze subite dal suo ex la donna aveva già dovuto fare ricorso a cure mediche in ospedale. E sull’ennesimo caso di femmicidio che ha scosso nuovamente l’opinione pubblica emergono le parole di Rosaria Perrone, un vicina di casa di Santino Bonfiglio, riportate dall’agenzia ansa. “Abbiamo sentito più volte liti tra i due e Daniela che gridava e abbiamo notato più volte intervenire polizia e carabinieri, ha detto. Una volta è venuta anche un’ambulanza e la signora è stata portata in ospedale. Ci siamo resi conto che era una situazione diventata impossibile e più di una volta la donna ha rischiato veramente per la propria vita”. Anche se non siamo stati sorpresi nel vicinato, tutti pensavamo che non sarebbe finita bene, che le avrebbe fatto ancora del male”.