La Procura Europea (Eppo) ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Siracusa Francesco Italia per associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti. L’indagine accende i riflettori sulla gestione illecita degli appalti pubblici comunali, tra cui spicca la controversa gara per l’ampliamento dell’ostello dei lavoratori migranti a Cassibile. Eseguite sette misure cautelari: finiscono ai domiciliari la vicepresidente del Consiglio comunale Concetta Carbone — accusata di aver incassato denaro e sostegno elettorale in cambio dell’affidamento di lavori a «imprese amiche» — e l’imprenditore Massimo Boscarino. Custodia cautelare in carcere per il carabiniere Salvatore Strazzulla, additato dagli inquirenti come il trait d’union tra la politica e le aziende favorite, oltre che responsabile della soffiatina di notizie riservate. Inibizione per 12 mesi notificata ad altri quattro imprenditori della famiglia Boscarino (Giuseppe, Salvatore di 73 e 47 anni, e Tino), mentre per l’ingegnere comunale Mario Dall’Aira il gip ha fissato l’interrogatorio preventivo. Mentre il primo cittadino si dice «profondamente addolorato» dichiarando di attendere atti ufficiali, scoppia la bufera politica: il M5S affonda il colpo chiedendo di fare luce sull’opaco intreccio tra potere pubblico, affidamenti privati e tornaconti elettorali. In una nota il Movimento 5 Stelle di Siracusa denuncia che “In una città segnata da servizi fortemente inadeguati, opere pubbliche di qualità discutibile ed assegnazione di posti di lavoro negli stessi enti pubblici e nelle principali aziende private che operano per il Comune di Siracusa spesso molto contestate, è legittimo chiedersi se gli equilibri politici e di potere siracusani reggano su questo tipo di rapporti”
SIRACUSA - INDAGATO ANCHE SINDACO ITALIA: “ADDOLORATO”
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