CARO CARBURANTI - “LA RESPONSABILITA’ E’ DEL MINISTRO SALVINI”

di Katjuscia Carpentieri

Nessun blocco stradale, ma totale astensione dal lavoro. La responsabilità è del Ministro Salvini”, PUNTA IL DITO CONTRO il ministero delle infrastrutture e dei trasporti il comitato trasporto siciliano per la mancata apertura di un tavolo di confronto.
Il comitato annuncia il fermo dei mezzi.
“Per quanto di nostra competenza, stiamo facendo tutto il possibile per gestire la situazione con la massima responsabilità”, dichiarano i portavoce del Comitato. “Desideriamo informare la cittadinanza e gli organi di stampa che il Comitato non organizzerà blocchi stradali né presidierà le arterie viarie. La nostra sarà una protesta pacifica ma ferma: ci asterremo dal lavoro lasciando i camion parcheggiati nei piazzali delle nostre aziende, in attesa di una convocazione urgente e di soluzioni concrete contro il caro tariffe e il caro gasolio”.

SALVATORE BELLA COMITATO TRASPORTO SICILIANO

Il Comitato individua nel Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il principale responsabile del muro contro muro: “A distanza di un mese e dopo ben due richieste formali di convocazione, il Ministro continua a mostrarsi sordo e cieco di fronte alle nostre richieste, rifiutandosi di affrontare il problema. Da parte nostra saremo pazienti e siamo pronti ad attendere anche un mese. Tuttavia, il Ministro si assumerà la piena responsabilità di tutte le gravissime conseguenze che deriveranno da un mese di fermo dei collegamenti marittimi”.
Il Comitato ribadisce la propria disponibilità al dialogo, a patto che le istituzioni dimostrino la reale volontà di tutelare un settore ormai allo stremo.
Intanto Confindustria Catania ha fatto sapere di “non aderire al fermo dell’autotrasporto previsto dal 16 al 22 ottobre”. “La scelta – spiega l’associazione in una nota – è dettata dalla volontà di sostenere il confronto nelle sedi istituzionali, a tutela degli interessi del comparto e delle aziende rappresentate. Resta fermo, in ogni caso, l’auspicio che le istanze del settore trovino al più presto riscontro, con la definizione di impegni chiari e tempi certi per la liquidazione delle risorse del Sea modal shift, la proroga delle agevolazioni richieste e l’avvio di un tavolo permanente sul tema dell’insularità”.

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