Nei loro confronti la procura aveva contestato l’associazione mafiosa e ne aveva chiesto l’arresto, ma il giudice ha modificato l’accusa e, pur ritenendo che ci siano a loro carico i gravi indizi di colpevolezza, non ha disposto la misura per mancanza delle esigenze cautelari visto che il boss Matteo Messina Denaro è deceduto. Si tratta delle sorelle Giovanna e Bice Messina Denaro indagate per procurata inosservanza della pena per aver aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura quando era ricercato. I pm hanno proposto appello al tribunale del Riesame. Lo riporta l’agenzia ansa Attualmente è detenuta per scontare una condanna a 14 anni per associazione mafiosa solo una delle tre sorelle del boss, Rosalia Messina Denaro. Intanto Su ordine della Dda di Palermo, gudiata dal procuratore Maurizio de Lucia, le forze dell’ordine hanno eseguito perquisizioni a casa di un’avvocatessa di Campobello di Mazara (Trapani), ora deceduta. La legale in passato ha assistito il boss Matteo Messina Denaro e alcuni suoi favoreggiatori. Le forze dell’ordine stanno ora perquisendo, alla presenza del pm Gianluca De Leo, lo studio della donna, nel frattempo passato al figlio. L’avvocato non è indagato.
MESSINA DENARO - SORELLE INDAGATE, IL GIP DICE NO ALL’ARRESTO
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