La Squadra mobile di Palermo su delega della Procura ha eseguito ordinanza del G.I.P. con cui è stata applicata la misura cautelare della sospensione dal servizio per un anno, nonché quella dell’obbligo di presentazione quotidiana negli uffici di p.g. nei confronti di un uomo, di 65 anni ritenuto gravemente indiziato di aver agevolato l’evasione di un imprenditore, tentando di procurargli un falso passaporto.
Anche nei confronti di quest’ultimo, noto imprenditore palermitano con trascorsi nel settore bancario e delle telecomunicazioni, il G.I.P. ha riconosciuto la sussistenza di un grave quadro indiziario, tra l’altro, per il concorso nel tentativo di fabbricazione del falso titolo di viaggio, applicando a suo carico la misura cautelare della custodia in carcere, che non è stata possibile eseguire in quanto l’indagato è irreperibile.
Le indagin i che si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche oltre che bancari, hanno ricostruito che il funzionario civile del Ministero dell’Interno, su mandato dell’imprenditore, si era rivolto ad un falsario, remunerandolo con una somma di denaro per realizzare il falso passaporto.
A questo scopo, al falsario venivano forniti dal funzionario civile, il titolo di viaggio scaduto dell’imprenditore e delle fotografie di quest’ultimo, per fabbricare il passaporto falso.
Il tentativo non era tuttavia andato a buon fine per la riluttanza del falsario che, individuato dopo un anno dai fatti dalla Squadra Mobile ed interrogato dalla Procura della Repubblica, ammetteva le sue responsabilità.
il funzionario tentava di concordare con il falsario una versione idonea a deviare il corso delle indagini.
Le indagini hanno, inoltre, messo in luce che, il funzionario lo avrebbe agevolato nell’evasione attivandosi presso un altro ufficio di polizia per l’indebito rilascio di un titolo di viaggio, poi revocato amministrativamente.
PALERMO - TENTA AGEVOLARE EVASIONE, SOSPESO FUNZIONARIO
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