Anche a Ferragosto l’Etna continua a regalare spettacolo e disagi, con la sua eruzione e la ricaduta di cenere lavica. Ed è stata una giornata difficile pure per l’aeroporto Pio La Torre di Comiso, chiuso in tarda mattinata e riaperto alle 18. Come sempre, i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, devono verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Per la Sac, intanto, è tempo di primi bilanci. “Tra il 6 e il 12 agosto, dei 1.974 voli che dovevano arrivare o partire da Catania, il 36% sono stati cancellati e circa 630 sono stati dirottati negli altri aeroporti, in particolare a Comiso che ha riprotetto 140 voli” fa sapere la presidente Anna Quattrone, che definisce l’attuale emergenza “la più severa degli ultimi 20 anni”. E mentre il sindaco di Catania, Enrico Trantino, sull’ipotesi del ministro Nello Musumeci di spostare Fontanarossa in un’area più lontana dall’Etna risponde che non è opportuno discuterne adesso e che “la privatizzazione consentirà di essere più performanti”, il Commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli, fa sapere che “Dalle prime cancellazioni, è in stretto coordinamento con il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione”. Poi alcune precisazioni. “La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri resta in capo ai vettori aerei, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. Al fine di verificare le azioni messe in campo per tutelare i diritti dei passeggeri coinvolti, – continua – l’Enac sta verificando che le attività delle compagnie aeree e dei gestori, siano in linea con i regolamenti europei”. Intanto, questa mattina, vigilia di ferragosto, anzichè brulicare di gente, l’aeroporto Fontanarossa era insolitamente vuoto a causa dello stop ai voli in arrivo e in partenza almeno fino alle 15 di domani, 15 agosto.
INTERVISTE
ETNA - RIAPERTO ALLE 18 L’AEROPORTO DI COMISO
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