Concluso lo spoglio delle schede per quanto concerne l’elezione dei sindaci, in Sicilia si delinea una nuova geografia politica che vede il campo largo conquistare molti piccoli e grandi comuni e il centro destra perderne circa la metà. E in questa geografia politicamente ridisegnata un ruolo lo giocano anche Ismaele La Vardera con Controccorente e Cateno De Luca con sud chiama nord.
Proprio il movimento di De Luca riesce a imporsi di nuovo a Messina che ha eletto l’uscente Federico Basile, dimessosi qualche mese fa e ricandidatosi e ottenendo un largo consenso alle urne.
Controcorrente, invece, ad Agrigento scompiglia le carte: per un soffio il candidato Michele Sodano – scelto da La Vardera e appoggiato dal campo progressista – non viene eletto al primo turno ma conquista un importante ballottaggio e il 7 e l’8 giugno si scontrerà con Dino Alonge sostenuto dal centrodestra.
Anche Enna dal centro destra passa al centro sinistra: eletto come sindaco Vladimiro Crisafulli.
Spostandoci nei 9 comuni chiamati al voto in provincia di Catania, in quasi tutti si è eletto il sindaco al primo turno.
Solo Bronte andrà al ballottaggio: nessuno dei candidati ha raggiunto il 40% dei voti e così a contendersi la poltrona di primo cittadino saranno Giuseppe Castiglione, che ha preso il 31,71% e Giuseppe Gullotta che ha ottenuto il 25,28%.
Negli altri comuni, invece, i sindaci sono stati eletti al primo turno
A Trecastagni nuovo sindaco è Edmondo Pappalardo
A Milo vince Maria Aurora Catalano
A Pedara confermato Alfio Cristaudo
A Calatabiano vince l’uscente Antonio Petralia
Salvatore Gullotta è il nuovo sindaco di Mascali.
A San Pietro Clarenza il primo cittadino uscente Enzo Santonocito è stato confermato.
Nino Grillo è, invece, il nuovo sindaco di Randazzo dove si è votato dopo lo scioglimento per mafia.
Mario Brancato è il nuovo sindaco di San Giovanni La Punta