GIORNO DEL RICORDO - OGGI CELEBRAZIONI IN TUTTA ITALIA

di Marco Scavino
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Istituito il 30 marzo del 2004 l’Italia oggi celebra il giorno del ricordo. La Tragedia delle Foibe e l’Esodo rappresenta una ferita ancora aperta, una storia spesso taciuta, oggi al centro della memoria collettiva nazionale. Tra il 1943 e il 1947, i miliziani del regime jugoslavo di Tito compirono atrocità contro la popolazione italiana nella Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. Migliaia di persone vennero fucilate o gettate ancora vive nelle “foibe”, cavità carsiche profonde, spesso senza un processo. Contemporaneamente, si consumò l’esodo: quasi 300mila profughi giuliani, fiumani e dalmati furono costretti ad abbandonare le proprie case, le proprietà e le loro radici per sfuggire alle persecuzioni. Il Giorno del Ricordo (istituito con legge n. 92 del 30 marzo 2004) rinnova la memoria della tragedia degli italiani vittime delle foibe e dell’esodo forzato di istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre nell’immediato secondo dopoguerra. Il Giorno del Ricordo invita a riflettere sul valore della memoria, affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Come sottolineato nel corso degli anni dalle massime cariche dello Stato, ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo è essenziale per la costruzione di una memoria nazionale condivisa e per il rispetto della dignità di tutte le vittime. ll Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto, nell’Aula di Montecitorio, alla celebrazione che si è aperta con gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, e del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. A seguire gli interventi e le testimonianze di: Toni Concìna, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, Gianni Oliva, storico, e Abdon Pamich, campione olimpico italiano. La celebrazione si è conclusa con l’intervento del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, e con la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del merito.

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