AGRIGENTO - ACQUA E RIFIUTI, DENUNCE E DECRETI PENALI

di Katjuscia Carpentieri
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Denunce e sequestri per commercio abusivo di acqua, i carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno potenziato i controlli continuando a far emergere quanti, approfittando della crisi idrica, commerciano abusivamente con autobotti private in acqua.
Due uomini, uno a Licata e l’altro a Canicattì, sono stati denunciati perchè il primo è stato sorpreso mentre abusivamente prelevava acqua da un punto d’approvvigionamento comunale, il secondo conferiva nella cisterna di un’abitazione acqua che aveva parametri di batteri coliformi e nitrati superiori ai limiti consentiti per il consumo umano. Un terzo licatese è stato denunciato perchè sorpreso a distribuire acqua senza alcuna autorizzazione e certificazione sanitarie.
Elevate anche sanzioni, in un caso l’autobotte non aveva neanche l’assicurazione, e sequestrati i mezzi. I controlli dei militari dell’Arma continueranno su tutto il territorio provinciale per prevenire rischi per la salute pubblica connessi alla distribuzione di acqua destinata al consumo domestico in assenza delle prescritte verifiche igienico-sanitarie e autorizzazioni.

E sempre nell’agrigentino decreto penale di condanna, emesso dal gip del tribunale di Agrigento, per 8 agrigentini ritenuti responsabili, a vario titolo, di violazioni alla normativa ambientale in materia di gestione illecita dei rifiuti. Elevate sanzioni per 40.000 euro.
L’attività investigativa dei militari del Centro anticrimine natura carabinieri di Agrigento si è avvalsa anche del nucleo elicotteri di Palermo e sono state individuate diverse aree interessate da reiterati episodi di abbandono e smaltimento illecito di rifiuti.
Nel corso delle indagini sono stati identificate e denunciate 47 persone, sequestrati anche 2 automezzi utilizzati per il trasporto illecito dei rifiuti.

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