COMISO - CITTA’ DELLA PACE, “MOTORE PER PIANI CONCRETI”

di Viviana Sammito
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L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge che riconosce ufficialmente Comiso come “Città della Pace”, celebrando il suo ruolo storico nelle mobilitazioni pacifiste degli anni Ottanta contro l’installazione degli euromissili. La norma, promossa dall’on. Nello Dipasquale (PD) e sostenuta dal sindacato CGIL, istituisce un comitato dedicato e una settimana internazionale annuale ricca di eventi culturali, convegni e festival. Il riconoscimento non è solo un omaggio alla memoria di figure come Pio La Torre, ma un impegno concreto per trasformare l’eredità del disarmo in un’opportunità di sviluppo identitario. La soddisfazione è unanime: dalle forze politiche locali, che hanno votato la mozione in Consiglio comunale, ai vertici sindacali regionali, tutti vedono in Comiso un simbolo attuale di dialogo tra i popoli in un contesto internazionale segnato dai conflitti. Un traguardo segnato da percorso iniziato con il conferimento della cittadinanza onoraria al monaco Giosho Morishita nel 2018. Secondo la sindaca, maria rita schebari, la legge regionale non è solo un atto simbolico, ma un motore per progetti concreti di riqualificazione territoriale e culturale, volti a rendere la città un punto di riferimento mondiale per la filosofia della pace.

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