lavori iniziati nel 1989 e bloccati nel 2002, cantiere fermo da oltre vent’anni, oggi simbolo di spreco e siccità e in grado di servire le province di Agrigento, Caltanissetta e parte del Palermitano con circa 22 milioni di metri cubi d’acqua. E’ la diga di Blufi, in provincia di Palermo e a descrivere l’incompiuta l’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale che richiama l’attenzione su un’altra opera strategica: la diga di Pietrarossa. Due infrastrutture diverse ma con lo stesso destino che se completate avrebbero potuto contribuire al fabbisogno idrico di cinque province siciliane. A parlare è il Presidente Calogero Coniglio che interviene sulla diga di Pietrarossa, tra i comuni di Aidone (EN) e Mineo (CT), tra le province di Catania ed Enna
CALOGERO CONIGLIO PRESIDENTE ANAFePC
Il completamento costerà circa 82,2 milioni di euro, condizionati dalla lunga interruzione e dagli adeguamenti tecnici e normativi necessari.
INT
L’accademia rinnova l’appello alle istituzioni per garantire tempi certi e interventi concreti: “I siciliani non chiedono promesse, ma risultati. L’acqua non è politica: è vita, dignità e lavoro. E la Sicilia non può più aspettare”.
CRISI IDRICA - “DIGHE INCOMPIUTE DA OLTRE TRENT’ANNI”
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